Parco Minerario

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Il Parco Minerario di Gavorrano fa parte del Parco Nazionale delle Colline Metallifere, riconosciuto nella rete UNESCO Global Geoparks.

Il Parco Colline Metallifere – Tuscan Mining UNESCO Global Geopark a Gavorrano

L’area del Parco a Gavorrano si estende nella regione delle Colline Metallifere della Toscana meridionale, a pochi chilometri dal Golfo di Follonica. Il paesaggio è caratterizzato da rilievi collinari coperti da rigogliosa macchia mediterranea, dominati dal Monte Calvo e dal Monte Calvino. Sugli opposti versanti del Monte Calvo si trovano gli abitati di Gavorrano e Ravi, collegati da un complesso sistema minerario per l’estrazione della pirite (solfuro di ferro) di oltre cento chilometri di gallerie, testimonianza straordinaria — a livello europeo — della storia della tecnica mineraria e della storia sociale del territorio.

 

Storia della Miniera di Gavorrano

L’attività mineraria ebbe inizio nel 1898 quando, nei pressi della fonte pubblica di Gavorrano, venne individuata una grande massa di pirite. Nel 1908 iniziarono i lavori anche presso Ravi. Nel 1905 l’area passò sotto il controllo della Unione Piriti, poi rilevata dalla Società Montecatini nel 1910.. La Montecatini gestì, l’attività fino alla chiusura nel 1981, sebbene con molti cambiamenti societari. La produzione crebbe dalle 24.000 tonnellate annue dei primi del Novecento alle 650.000 degli anni Settanta, per un totale stimato di circa 27 milioni di tonnellate di pirite estratta. Il patrimonio minerario sotterraneo è imponente: la galleria di base raggiunge quota –200 metri sul livello del mare, oltre 500 metri sotto la superficie.

 

Il progetto di valorizzazione del Parco

Il progetto di valorizzazione ha interessato due aree principali. Al Parco delle Rocce è stata realizzata la riqualificazione del fronte di una cava di calcare con la realizzazione del  Teatro delle Rocce — un grande area spettacoli all’aperto da 2.000 e la “Porta del Parco” presso gli Ex Bagnetti, con sede del Parco delle Colline Metallifere, il Centro Congressi, l’Enoteca Comunale, la Biblioteca e il Sistema Museale con GeoMet e Museo Minerario in Galleria. Alla Miniera Ravi-Marchi il progetto ha recuperato l’intero sistema minerario — dal piazzale dei castelli alle laverie — creando un percorso museale che segue la via della pirite dall’uscita dal pozzo di estrazione fino all’ultimo vaglio prima del trasporto via teleferica.

 

Teatro delle Rocce

Nella ex Cava Rocce, un tempo coltivazione a cielo aperto per l’estrazione di calcare destinato alle ripiene delle gallerie sotterranee, è stato realizzato un grande anfiteatro all’aperto che evoca la forma di un antico teatro greco. I gradoni che ospitano i 2.000 posti per gli spettatori seguono l’andamento del fronte di cava, fondendosi in maniera unica e suggestiva con la parete rocciosa. Grande attenzione è stata posta alla salvaguardia paesaggistica: lo sviluppo in altezza è contenuto e i volumi di servizio sono interrati o inseriti sotto le gradinate. Dal teatro si gode una splendida vista sul paese di Gavorrano e sulla verde vallata sottostante. Dai resti di un’area per tradizione degradata è nato uno spazio culturale polifunzionale per rappresentazioni teatrali, serate musicali, spettacoli di danza, concerti, convegni e grandi eventi. Il Teatro delle Rocce è stato indicato dalla testata Rockit.it come uno dei 20 luoghi più spettacolari per ascoltare musica in Italia.

 

Porta del Parco — Sede del Parco delle Colline Metallifere

L’edificio degli Ex Bagnetti, costruito nel 1962 come spogliatoi e bagni dei minatori presso il piazzale del Pozzo Impero, è stato trasformato nella Porta del Parco. Aperta nel 2008, è la sede del Centro Direzionale del Parco Nazionale Tecnologico e Archeologico delle Colline Metallifere Grossetane e il centro delle attività culturali e di promozione del territorio. L’edificio rappresenta l’icona del Parco Nazionale e riunisce in un unico contenitore molteplici funzioni: luogo di accoglienza, esposizione, archiviazione della memoria, formazione, produzione culturale e artistica, promozione delle produzioni tipiche del territorio. Il filo della memoria mineraria lega l’antica funzione — luogo di servizio al lavoro in miniera — con la destinazione attuale di luogo di servizio del Parco.

 

GeoMet — Museo della Geodiversità e delle Miniere delle Colline Metallifere

All’interno della Porta del Parco è ospitato il GeoMet, il cui percorso museale si snoda secondo una successione di aree tematiche senza soluzione di continuità: dal concetto di geodiversità alle georisorse, dalle attività minerarie ai contenuti immateriali della storia delle miniere delle Colline Metallifere, fino alla stanza della memoria con le testimonianze orali dei minatori di Gavorrano. Il percorso permette di comprendere la storia geologica del territorio, le manifestazioni naturali e l’interazione con le attività dell’uomo, attraverso l’esposizione di rocce e minerali e la narrazione della formazione e trasformazione continua del paesaggio minerario.

 

Biblioteca Comunale

All’interno della Porta del Parco, nell’ala sinistra al piano terra, trova sede la nuova Biblioteca Comunale di Gavorrano, totalmente accessibile e priva di barriere architettoniche. Lo spazio, flessibile e innovativo, dotato di infrastruttura wi-fi, è pensato come luogo sociale di incontro per cittadini di ogni età. Scaffalature modulari e adattabili delimitano aree di lettura, studio e spazi per attività laboratoriali, spettacolo e gioco. Nello spazio ragazzi è esposta l’ambulanza storica della Miniera di Niccioleta, veicolo degli anni Cinquanta perfettamente conservato.

 

Centro Congressi

L’edificio degli Ex Bagnetti ospita anche il Centro Congressi, ricavato valorizzando gli elementi strutturali originari: la galleria interna a doppio volume, i due corpi a piani di altezze differenti e i grandi spazi senza divisori. Il Centro Congressi completa l’offerta della Porta del Parco come polo funzionale d’eccellenza, offrendo spazi per convegni, formazione, attività didattiche e produzione culturale.

 

Museo Minerario in Galleria

Un edificio a forma di cono segna l’ingresso del Museo in Galleria, un moderno museo multimediale sotterraneo allestito all’interno di un’antica riservetta per esplosivi della miniera. Il percorso racconta le fasi del lavoro in miniera e la vita dei minatori a partire dagli anni Cinquanta: dagli spogliatoi e la lampisteria, si scende nella miniera attraverso la ricostruzione di una gabbia simile a quella del Pozzo Impero. Sezioni dedicate illustrano la ricerca mineraria, la posa degli esplosivi, i metodi di coltivazione e le opere di sostegno, con un apparato di luci, immagini e suoni che evoca in forma sensoriale l’interno della miniera. Audiovisivi, grandi foto d’epoca, utensili e figure di minatore intagliate nel legno completano un’esperienza immersiva e coinvolgente.

 

Miniera Ravi-Marchi

L’area di Ravi è stata oggetto di attività minerarie dal 1908, gestite da due società distinte — la Società Marchi e la Montecatini — fino alla loro unificazione nel 1964. La particolarità di questa miniera è la sua piccola estensione unita alla completezza: sono presenti tutte le strutture dell’intero ciclo di estrazione e lavorazione della pirite, dall’abbattimento in sotterraneo al trasporto verso la stazione di Gavorrano Scalo. Il sito è stato recuperato come un vero sito archeologico: indagini di scavo hanno riportato alla luce tutti i manufatti interrati dopo la chiusura. Il percorso museale segue il cammino della pirite dall’uscita dal pozzo, attraverso il trattamento in laveria e flottazione, fino al caricamento verso la teleferica. I percorsi di visita, con passerelle e scale, sono perfettamente inseriti nelle strutture originali.

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